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Domenica 01 Gennaio 2012

Gennaio

Vitiligo as an inflammatory skin disorder: a therapeutic perspective

Alain Taïeb
Pigment Cell & Melanoma Research
Volume 25, Issue 1, pages 9–13, January 2012



Sommario
Da un punto di vista terapeutico, la vitiligine è ancora considerata da molti medici come un semplice problema della medicina rigenerativa; l’obiettivo principale è ripopolare la pelle depigmentata con melanociti provenienti dai margini delle lesioni, o dai follicoli piliferi.
Tuttavia, trattandosi di un disturbo cronico / recidivante infiammatorio, con decorso imprevedibile, questo approccio è probabilmente incompleto, se non fuorviante. Come anche accade per l'alopecia areata, una malattia che condivide molte caratteristiche con la vitiligine e che si manifesta con una fase silente infiammatoria -su un target diverso (follicolo pilifero)-, per la vitiligine la fase precoce o preclinica non è rilevabile perchè la fase di rivelazione è improvvisa, con poco spazio per la prevenzione. Inoltre, nel caso di vitiligine, riparare o compensare la perdita di melanociti si rivela ancora più impegnativo di quanto praticamente avviene per la ristrutturazione del ciclo dei capelli nell'alopecia areata. Il trattamento con Methotrexate è stato utilizzato con successo e un buon profilo di sicurezza per molte malattie infiammatorie croniche e per malattie della pelle, tra cui l'alopecia areata (Joly, 2006), ma, sorprendentemente, non sono ancora stati condotti studi nella NSV (Vitiligine non Segmentale).
In attesa della disponibilità di terapie più mirate, e per il fatto che la vitiligine viene sempre più vista come una malattia cronica infiammatoria della pelle, ecco che si sottolinea l'importanza di studi clinici con l’utilizzo del Methotrexate.
(Eleftheriàdu et al, 2011;. Taïeb e Picardo, 2009).