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Giovedì 01 Ottobre 2009

Ottobre

Un breve resoconto aggiornato sugli studi genetici,
inviatoci dal prof. Richard Spritz del nostro comitato scientifico.

LA VITILIGINE GENERALIZZATA




La vitiligine generalizzata è la più comune tra le malattie del pigmento e d è al 4 o 5 posto tra le più frequenti malattie autoimmuni. E’ inoltre associata con un alto rischio di sviluppo di altre malattie autoimmuni, mentre le cause della malattia sono tuttora poco note, sappiamo però che si comporta come una malattia influenzata da svariati geni (poligenica) e ad eredità multifattoriale con il conivolgimento in altre parole di una interazione tra fattori di rischio genetici ed ambientali.

Sono molti i geni che sono stati suggeriti, sebbene solo HLA e PTPN hanno dimostrato una associazione consistente e riproducibile in differenti studi.

Attraverso studi di associazione genica all’interno di molte centinaia di gruppi famigliari (linkage analysis) condotti in famiglie e pazienti negli Stati Uniti e nel Regno Unito, (grazie alle Associazioni di Pazienti) abbiamo identificato un nuovo loco genico di suscettibilità, definito come NALP1 (NLRP1). La proteina NALP 1 (NACHT-LRR protein 1) ha un ruolo chiave di regolazione della immunità innata. Essa risponde al legame con sequenze molecolari altamente conservate in ceppi microbici, le cosiddette “pathogen-associated molecular patterns (PAMPs), catalizzando l’assemblaggio di un complesso intracellulare definito come NALP1 inflammasome, che, a sua volta, attiva una proteina chiave nella cascata infiammatoria e nei processi di apoptosi (morte cellulare progammata), la interleuchina 1 beta.
Recentemente, i nostri studi hanno provato che NALP! Può regolare altre vie autoimmuni che possono essere di importanza fondamentale nella patogenesi della vitiligo.

Per identificare ulteriori geni di suscettibilità, abbiamo fondato VITGENE, un consorzio collaborativo internazionale, che porta avanti uno studio genetico a livello mondiale (GWAS)
Nella prima fase del GWAS,abbiamo genotipizzato 579,146 single-nucleotide polimorfismi(SNPs) in 1515 pazienti Caucasici, non ispanici,con vitiligo generalizzata, dagli USA,Canada e U.K.
Con la studio di polimorfismi di singoli nucleotidi (SNP) oltre a identificare loci genici sul sito maggiore di istocompatibilità (MHC) e su PTPN22, abbiamo identificato quattro ulteriori loci genici di suscettibilità che soddisfano i criteri statistici di associazione e alcuni ulteriori possibili geni candidati con un più basso segnale di associazione.

Tutti i geni che abbiamo trovato significativi nel GWAS sono coinvolti nei processi coinvolti con l’immunità nella vitiligo generalizzata e in altre malattie autoimmuni.

I segnali di associazione per geni candidati più promettenti sono al momento valutati in un test di riproducibilità che prevede il coinvolgimento di ulteriori 500 famiglie con vitiligine della Comunità europea. (grazie alle Associazioni di Pazienti).

I segnali di associazione con la vitiligo confermati saranno poi testati in raccolte da pazienti da vari gruppi etnici non caucasici, inclusi USA, Latino-ispanici, ispanici sud americani, afro-americani dagli USA, arabi, indo pakistani e asiatici.

Questi studi faranno luce sui geni che hanno un ruolo causale nella vitiligo,permettendo di definire le vie patogenetiche ed i target biologici che possono rappresentare bersagli specifici per nuovi approcci terapeutici e forse alla fine anche per la prevenzione della malattia in individui a rischio genetico.